
È unanime la valutazione positiva sull’andamento di Vicenzaoro Winter da parte dei componenti del tavolo intercategoriale orafo, espressione del settore composto dalle quattro associazioni di categoria (Industriali, Artigiani, Apindustria e Cna) rappresentate dai rispettivi presidenti Marilisa Zen, Onorio Zen, Tranquillo Loison e Antonio Trevisan. Secondo gli imprenditori orafi la fiera vicentina di inizio anno segna un primo importante segnale di inversione di tendenza dell’andamento del settore, registrato con un ritorno di buyer esteri in aumento e una particolare attenzione per i prodotti made in Italy.
Questo primo e significativo risultato va letto anche come un segnale di reazione alle difficoltà da parte dei produttori italiani, e vicentini in particolare, con una rinnovata spinta verso l’innovazione di prodotto e la riorganizzazione commerciale.
È il momento che le istituzioni predispongano le condizioni sia in chiave locale sia rispetto allo scenario internazionale - dichiara Marilisa Zen di Assoindustria - per supportare le tante aziende produttive orafe, anche in considerazione del fatto che gli ordini raccolti in questa ultima edizione di Vicenzaoro, sembrano attestarsi su un 20-30 per cento in più rispetto all’edizione di gennaio 2006».

«Potremmo parlare - commenta il neo coordinatore del tavolo intercategoriale, Onorio Zen - di una rinnovata consapevolezza da parte delle nostre imprese del valore della propria produzione, dove la cultura e le competenze fanno ancora la differenza rispetto i concorrenti esteri».
È un impegno non facile - sottolinea Trevisan di Cna - per le tante piccole imprese che costituiscono il tessuto produttivo del distretto orafo vicentino che, se da un lato sono penalizzate dal fattore dimensionale, portano con sé anche alcuni imprescindibili punti di forza legati al fatto stesso di proporre monili che esplicitano il valore della bellezza in quanto espressione dello stile italiano».
«È da tempo che nelle richieste alle istituzioni, le rappresentanze orafe componenti del tavolo intercategoriale, fanno fronte comune - sottolinea Loison di Apindustria: lo hanno dimostrato nel recente vertice tra i distretti orafi con l'assessore regionale Gava, con le richieste urgenti di riduzione dei dazi verso gli Stati Uniti, chiedendo sostegno al made in Italy, e della costituzione di un tavolo interministeriale». I rappresentanti degli industriali e degli artigiani orafi vicentine ribadiscono infine - per l’ennesima volta - l’appello alle istituzioni locali riguardo «una non più rinviabile trasformazione della Fiera in spa per una efficace governance, in grado di offrire condizioni e strumenti adeguati per permettere agli operatori orafi, ai compratori e ai clienti che vengono a Vicenza di operare al meglio».
(da
“Il Giornale di Vicenza” di mercoledì 24 gennaio 2007)