
La denominazione inedita è stata sicuramente di buon auspicio; un segno che ha portato alla Fiera novità e risultati positivi: 119 paesi presenti, 1600 aziende espositrici di cui il 70% italiane, 25.000 operatori, il 12% in più rispetto al 2006. In particolare Oromacchine ha registrato 14.000 spettatori, il doppio rispetto alla scorsa edizione.
Queste sono le somme che si possono senz’altro apprendere dalla appena conclusa VicenzaOro Winter.
Migliaia di vetrine e stand che si sono illuminati domenica 14 gennaio, alle 9.30 con l’inaugurazione della fiera e che hanno brillato di luce propria per tutta la settimana sotto gli occhi di migliaia di operatori che hanno fatto di questa edizione un vero segno di qualità, rinnovo e di ripresa.
E se la strada verso la reale ripresa è ancora lunga, dopo 5 anni di crisi, sembra che questa manifestazione lasci spazio a nutrite speranze che la strada presa sia quella giusta.
Anche le interviste raccolte durante la fiera sembrano dimostrare una fiducia verso quella che sembra essere il percorso sicuro verso la ripresa del successo del “Made in Italy”.
Tante le novità di questa edizione, a partire dal convegno di domenica “Un Futuro di Successo per il Mondo del Lusso e i suoi Brand” a cura di Fiera di Vicenza, che ha visto la presenza di un numeroso pubblico e di un panel d’eccezione tra cui Riello Presidente della Federazione degli Industriali del Veneto; il Presidente della Geox; il Presidente Pambianco Strategie d’Impresa, De Piccoli Vice Ministro dei Trasporti, il Presidente Ancma e Ducati Energia e il Presidente della Tecnogym. Ad aprire il convegno il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan che ha ribadito l’importanza della comunicazione per il prodotto orafo, idea condivisa anche da il Direttore Generale della Fiera, Corrado Facco “E’ sempre più indispensabile comunicare correttamente, elaborare strategie di marketing coerenti, investire sulla conoscenza della distribuzione, insomma sul giusto posizionamento del proprio segmento.” Su questa base è stato infatti ideato ed implementato il nuovo concept fieristico dando così maggior importanza al brand e ai suoi prodotti.
La comunicazione e l’immagine del prodotto in prima linea quindi, concetto innegabilmente tangibile tra i vari stand presenti. Luci, colori, tecnologie, specchi e stoffe: tutto per ampliare, intensificare e far trasparire il lusso, la preziosità e l’elitarietà dell’oro e dei gioielli.
Altro prezioso contributo dato dai numerosi vips e testimonial presenti durante la fiera, da Stefano Bettarini a Giorgia Palmas, da Miss Italia a Magda Gomez, presenze importanti che ogni anno, ma in particolar modo in questa edizione hanno dato notorietà all’evento e riscosso interesse e apprezzamento nei partecipanti.
Apologia del lusso ottenuta anche mercoledì con “Predictions: The Jewellery and Luwury Summit”, grazie alla collaborazione dell’Ente Fiera con TJF, un’esperienza sulle ultime tendenze del mondo del lusso e dei suoi trend di crescita.
E proprio sulle tendenze si è incentrata, in anteprima mondiale presentata in conferenza stampa lunedì 15, la quarta edizione di Gold Expression 2007; la collezione di preziosi realizzata in oro giallo, nata dalla collaborazione tra World Gold Council, Fiera di Vicenza e Anglo Gold Astanti, che quest’anno conta ben 70 aziende orafe nazionali con lo scopo di esaltare il design del made in Italy.
Martedì 16 gennaio, si è svolto il convegno dedicato al “Mondo Orafo e Politica: un rapporto difficile?” a cura della Federpietre e la Fiera di Vicenza.
Ma le novità riguardano anche il nuovo look, la nuova organizzazione logistica, dal reparto dedicato interamente al diamante, al corridoio lungo con l’esposizione impedibile della perle tacitiane, corridoio che portava al salone d’eccellenza, il Big One, dove i “Grandi” dell’oreficeria hanno esposto con un design davvero spettacolare con effetti di alta classe.
Le tendenze proposte per il 2007 offrono davvero un vasta gamma di stili che vanno dal classico al moderno decisamente di tendenza: catene a maglie larghe o strette, bracciali rigidi o morbidi, il ritorno dell’oro rosso abbinato molto spesso al giallo e al bianco, decori e disegni importanti e appariscenti che mostrano una donna che ama farsi notare, ma con classe.
Davvero intuitive e pret a porter i gioielli per l’uomo, per lo più semplici, lineari, adatti a chi vuol distinguersi dalla massa e gioielli anche per chi preferisce “rimanere tra le quinte”, ma senza rinunciare alla classe.
Una proposta per giovani e adulti davvero di interesse sono le proposte di più brand orafe del “gioiello simbolo”, design di ispirazione alla fauna marina: cavallucci, stelle marine, conchiglie, ma anche d’ispirazione al mondo animale con ranocchie, coccinelle e piccoli insetti, realizzati su spille, bracciali e orecchini principalmente in oro giallo con l’aggiunta del colore. Molto attuali, già provenienti dal 2006 anche i simboli portafortuna come i famosi cornetti anch’essi proposti nelle più svariate versioni, oltre alle ormai intramontabili borsette di Rosato, che il noto marchio propone da diverse stagioni in modo inconfondibile.
Presenti ovviamente i grandi brand come Chimento, Pianegonda, Nanis, Facco, Comete, ma ben accostati da marchi noti come DonnaOro, Rosato, Zancan.
Idee Italiane Group
Ufficio Stampa
Anna Consolaro