
Oro, corallo e cammeo rappresentano la nuova risorsa degli orafi campani, un’opportunità per affacciarsi sul mercato nipponico. Le frontiere del mercato giapponese sembrano infatti ben predisposte verso il mercato orafo campano, come dimostra la presenza in territorio partenopeo di tredici buyers e giornalisti giapponesi che, già dal 7 gennaio, sono protagonisti di un programma di accoglienza che terminerà l’11 gennaio e che li porterà a visitare alcune aziende orafe campane.
La presentazione delle iniziative ieri presso il palazzo della Provincia alla presenza dell’assessore all’artigianato e al turismo Giovanna Martano e del presidente della Provincia Dino Di Palma che afferma:”L’obiettivo di questo incontro è quello di mettere a contatto due mercati, quello campano e quello giapponese, che rappresentano due culture diverse ma per certi aspetti molto simili.
La necessità di aprire questi due mercati l’uno verso l’altro va perciò inquadrata in un contesto di globalizzazione culturale, commerciale ed economica. Questo incontro ha inoltre una duplice valenza perché oltre alla possibilità di incontrare operatori economici, avremo l’opportunità di essere a contatto con operatori turistici, puntando così anche sul settore turistico.
Il nostro settore orafo, ed in particolare il settore che comprende oro, cammeo e corallo”- continua Di Palma- “rappresenta la nostra storia, ma anche il nostro presente. La bellezza dei gioielli campani rappresenta un artigianato di qualità degno di essere ammirato anche all’estero. Mettere in campo la produzione orafa campana è quindi indispensabile per “affacciarsi” in altri mercati come quello nipponico.
Dopo la visita dei giapponesi, anche noi saremo a Tokio per la Fiera Internazionale del Gioiello, per promuovere il made in Campania all’estero.” Durante l’incontro particolare attenzione è stata destinata alla mostra “Un gioiello per la regina”, prima tappa del programma. Alla mostra, in esposizione presso il Museo di san Martino, sono esposte alcune creazioni artigianali di orafi campani. Dice infatti l’assessore Martano: “La bravura degli artigiani orafi della Campania sarà visibile durante la mostra. Hanno realizzato con oro, cammeo e corallo dei magnifici gioielli ispirandosi a quelli indossati dalle regine in epoca borbonica. Si tratta di gioielli fatti a mano con tecniche antiche ma con gusto moderno che hanno come valore aggiunto quello di essere stati creati manualmente. Credo -continua l’assessore Martano- che un’assidua relazione commerciale tra il Giappone e l’Italia possa essere vantaggiosa per entrambi i paesi.
Il Giappone rappresenta per noi un importante mercato internazionale che spero possa essere punto di riferimento per un’importante operazione che intendiamo lanciare al più presto, e cioè una nuova linea di gioielli in stile borbonico.” Intervenuta alla presentazione anche Nicoletta d’Arbitrio che ha curato la mostra “Un gioiello per la regina”.
di Danila Liguori (denaro.it - 9/01/2007)