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Mercato

Bankitalia: la crescita va bene



Mario Draghi L’economia italiana, così come quella di Eurolandia, gode di buona salute: i prestiti alle imprese sono accelerati, grazie all’aumento degli investimenti e delle scorte nonchè alla realizzazione di operazioni di finanza straordinaria. Il credito bancario, quindi, si è espanso, ma per gli istituti di credito sono in vista nuove sfide, quali l’adeguamento alla direttiva Mifid (Markets in Financial Instrumets Directive) ed a quella della nuova disciplina della compliance. È questo quanto il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ed i principali banchieri italiani hanno discusso ieri, nel corso del loro primo faccia a faccia governatore-banchieri, dopo che il numero uno di Palazzo Koch non aveva tenuto il consueto summit primaverile.

I top manager operativi del mondo creditizio sono stati ricevuti intorno alle 10.30 ed hanno lasciato Via Nazionale intorno alle 13.30, quando anche Draghi si è allontanato per partecipare, insieme alla moglie, ai funerali di Riccardo Faini.

Fra i primi banchieri a varcare la soglia di Palazzo Koch, l’a.d. di Unicredit Alessandro Profumo. Sono poi giunti gli a.d. di Capitalia, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare di Verona e Novara, rispettivamente Matteo Arpe, Corrado Passera e Fabio Innocenzi; il presidente e il direttore generale dell’Abi, Corrado Faissola e Giuseppe Zadra; il direttore generale di Mediobanca, Alberto Nagel e quello di Mps, Antonio Vigni. Assente invece la Bnl che, secondo quanto si apprende, non sarebbe stata invitata in quanto filiale di una banca straniera.

All’ordine del giorno della riunione figuravano tre argomenti: l’analisi della congiuntura, gli effetti della Mifid, e l’adeguamento del sistema bancario alla nuova disciplina della compliance, cioè la conformità alle regole previste dai nuovi standard di Basilea 2.

Per quanto riguarda lo stato dell’economia, riferisce una nota di Bankitalia, «gli intervenuti hanno confermato che la congiuntura nell’area dell’euro ed in Italia è caratterizzata da prospettive di crescita e di inflazione favorevoli; in particolare, la crescita europea, guidata dalla Germania, appare sostenuta e le condizioni finanziarie globali rassicuranti. I mercati finanziari sono connotati da livelli molto bassi di premi di rischio ed in complesso non sembra in atto una revisione di tali ottimistiche valutazioni».

L’espansione del credito bancario in Italia appare «elevata» e «riflette l’accelerazione dei prestiti alle imprese, legata all’aumento degli investimenti e delle scorte nonchè alla realizzazione di operazioni di finanza straordinaria».

Sul fronte del mondo creditizio è stato discusso l’adeguamento alla Mifid, «che dovrà avvenire entro il prossimo ottobre» e che «richiederà agli intermediari di operare interventi sugli assetti organizzativi e procedurali con l’obiettivo di minimizzare i rischi legali e di reputazione connessi con la prestazione di servizi di investimento e di migliorare l’offerta in un contesto di accresciuta competitività. Le banche hanno quindi presentato «le iniziative realizzate o allo studio per rendere le loro strutture operative conformi alle prescrizioni della direttiva».

E sono stati discussi gli adempimenti che le banche ritengono necessari «per dotarsi di una funzione di compliance che, come richiesto dalle istruzioni di vigilanza di prossima emanazione, minimizzi il rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme».



(da “Il Giornale di Vicenza” di giovedì 25 gennaio 2007)


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